Beatrice Fabbri, autore.

Back

Raccontare la mia biografia creativa mi suscita sempre stupore, curiosità e anche qualche sonora risata..Mi chiedo, sono davvero io? …timidezza e furore si mescolano..tuttavia proverò a descrivermi e a descrivere il mio percorso intellettuale per tradurvi la mia curiosità, il mio stupore, il mio andare a volte sgangherato, ma spero mai banale, incontro alle cose e alle circostanze, persone. Ho iniziato ad amare le lingue straniere molto piccola, prima il francese a 5 anni con filastrocche, poi l’inglese qualche anno dopo.

Dopo studi classici e linguistici, ho conseguito un diploma al Trinity College di Londra di lingua e letteratura inglese, poi all’Université de Grenoble un diploma di letteratura francese. Durante il tempo libero, ho scoperto la fotografia in bianco e nero e grazie alla frequentazione di alcuni corsi sotto la direzione di Alessandra Capodacqua, ha scoperto le sincronie/discronie immagine e parola. Continuo a fare fotografie in maniera anarchica per dare forma a stati d’animo, ispirazioni poetiche e darmi memoria.

Qualche anno dopo, mi sono appassionata di Storia e nel 2004, mi sono laureata in Storia dell’Età dell’Illuminismo, scrivendo una corposa su Olympe de Gouges (1748-1793), una donna di straordinario fascino vissuta a cavallo tra Ancien Régime e Rivoluzione Francese scrivendo piéces teatrali, pamphlets, romanzi utopici, che ho cercato in lungo e largo per tutte le biblioteche di Francia. Studi matti e diperatissimi..che sembravano non ricostruire un’identità ma frammentarla. Ho vissuto in simbiosi con questa donna…traducendola, decifrando i suoi silenzi e le sue avventure parigine. La mia tesi è in corso di pubblicazione sotto forma di monografia prossimamente.

La permanenza di un anno Oltralpe ha di pari passo modellato il mio carattere, le mie inclinazioni e ha incrementato il mio interesse per la letteratura e la storia delle donne (women studies) e seguendo pesso percorsi eterodossi e antiaccademici, sollecitata dalla presenza di vere Maestre, tra cui Gabriella Fiori che mi ha introdotto all’opera di Simone Weil e di cui ho seguito diversi seminari autoorganizzati. Qui ho imparato, la sottile arte dell’ascolto della parola filosofica e poetica e ho iniziato ad esplorare la prosa poetica e la poesia. Successiamente ha conseguito un diploma di Biblioteconomia ed ha lavorato presso la Biblioteca dell’Istituto Francese di Firenze per qualche tempo, riordinando scaffali, compilando bibliografie per studiosi e accrescendo così la sua intolleranza alla polvere, ma il suo amore per i libri.

Nel 2005 sono stata segnalata al Premio Poesia 8 Marzo presso Reggello (Fi) ed una mia poesia è presente all’interno di un’antologia pubblicata da Manni. Mi sono interessata alla traduzione, svolgendo attività di traduzione tecnica per destinatari diversi (Lonely Planet, Amiata Records, enti commerciali) soprattutto dall’inglese. Ha collaborato occasionalmente con una rivista francese, Méditerranée con articoli in francese dedicati al turismo culturale. Da qualche anno, svolgo regolare attività di traduzione e interpretariato per la Erich Fromm International Foundation, il che mi ha permesso di avvicinarmi, incuriosirmi, approfondire le tematiche della psicologia, che altro non si nutre che di narrazioni che chiedono di essere snodate. Per alcuni anni dal 2004 al 2008, ho svolto attività di insegnante di Lettere, Storia e Filosofia presso un Istituto secondario superiore. Nello stesso periodo, sino al 2010, ho insegnato Storia delle Donne e del Costume presso un’agenzia formativa per operatrici nel settore dell’Estetica e della Cosmesi, ed ho affinato una serie di saperi donneschi e civettuoli che mi sono tornati utili, non solo massimi sistemi, ma massimi sistemi con leggerezza e savoir faire. Da sempre appassionata di libri in tutte le loro forme, durante l’estate, ha frequentato un corso di rilegatoria ed ha appreso i principi del restauro di libri antichi, rimanendo incantata dagli odori di muffa e dalle creaturine trasparenti che popolano da secoli le pagine dei tomi.

 

Dal 2005, svolgo regolare attività di insegnamento presso la California State University (International Program in Florence), tenendo corsi di Mitologia Greca e Letteratura italiana contemporanea in inglese e in italiano, privilegiando le storie invisibili di uomini e donne e intersecando discipline diverse, storia delle arti visive, cinema, storia materiale in uno zibaldone di collages conoscitivi ma soprattutto emotivi. Amo molto insegnare, la mia passione, stare in un continuo scambio e apprendimento senza competizioni e in libertà..non è sempre facile, ma sto nel movimento e nell’ascolto di chi mi ascolta.

E credo nella serendipità.

 

Mi piace molto:

nuotare e fare lunghe pedalate in mountain bike, degustare un buon calice di vino rosso o di prosecco, i tubini neri, chiacchierare con i miei gelsomini di primo mattino, osservare la riscossa di piante grasse dopo mesi di aridità, l’indolenza dei gatti mai banale, la vasca da bagno, le palettes bretone che si sbriciolano in bocca, certe risate sonore all’improvviso, il concerto in sol di Ravel suonato da Martha Argerich, il caffè nero bollente, il color lillà, la pizza margherita con le olive nere ben cotta..lunghe passeggiate solitarie sulla battigia di spiagge deserte, e molto altro che magari vi racconterò poi..magari..

Quello che non mi piace: l’indifferenza e la mancanza di curiosità...non so se può bastare ma a me pare abbastanza...

Articoli recenti di Beatrice Fabbri

Sleep, Dream and other SerendipitiesSleep, Dream and other SerendipitiesBeatrice Fabbri
I have always liked to take naps during the day....
Leggi tutto >>
Margarita’s cushionMargarita’s cushionBeatrice Fabbri
If I stop thinking about him, I will never reach...
Leggi tutto >>

Articoli più letti di Beatrice Fabbri