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Andrea Socrati

Mi presento a tutti voi: sono Andrea Socrati, sono nato a Roma e ho 26 anni.

Sin da quando ero alle scuole elementari, sapevo che nella vita avrei voluto diventare insegnante di lettere. Per questo, terminate le scuole medie, mi sono iscritto al liceo classico, dove ho scoperto ciò che sarebbe diventato il mio pane quotidiano: il greco e il latino.

Già, perché, anche se non troppo velocemente, ogni giorno costruisco un gradino per arrivare al mio obiettivo, e cioè quello di insegnare (e nel miglior modo possibile) queste splendide discipline.

Mi piace scrivere. Mi piace, perché permette, oltre che a "imprimere luce su carta", di conoscere e padroneggiare la lingua di cui siamo stati e siamo creatori e responsabili. Adoro le sfumature di senso, e adoro stare ore a cercare il termine più appropriato ed espressivo (forse a volte in modo un po' maniacale!), quello che ha un colore in più del suo sinonimo, quello per cui non serve neanche una virgola in più. E così, ho deciso di seguire il corso di Editoria e Scrittura, che mi ha dato questa possibilità.

Adoro la poesia, quella che lascia col fiato sospeso e con un brivido che pervade il corpo.

Adoro la natura e ultimamente, grazie al caso, ho scoperto una passione per i cani.

La musica costella le mie giornate (in particolare, i vecchi cantautori italiani... non a caso!).



Tessa Granato

Toscana, vive e lavora in provincia di Pistoia, dopo aver trascorso alcuni anni a Bologna e a Londra. Lo spettacolo è la sua piacevole possessione dal 2005. La sua vita invece potrebbe definirsi: una, nessuna, e centomila (per parafrasare uno dei suoi scrittori preferiti).

Giusy Aliperti

Ho 25 anni, sono nata e vivo in provincia di Napoli e sono laureata in Filologia Moderna, alla Federico II. Amo leggere, scrivere racconti che non porto mai a termine, mi interessa la politica, il cinema e la letteratura. Insegno italiano agli stranieri, lavoro che mi permette di conoscere culture e modi di vivere per i quali forse una vita intera non basterebbe. Sogno un futuro tra l'insegnamento, la ricerca e la scrittura, un personale Paradiso sulla terra insomma! Sono un'aspirante precaria e un'appassionata lettrice tendente ad una certa pigrizia che provo a nascondere abbastanza bene. Spero in un futuro prossimo di poter vivere viaggiando per il mondo senza mai acquietare il mio spirito romantico.Ma in fondo, l'unica vera definizione che so dare di me, è questa: ancora in fieri.

Ester Maria Schmitt

Nasce, qualche anno fa, a Padova, ma le origini sono ungheresi, napoletane e tedesche. Non sapendo bene cosa fare della propria vita studia, cosa che le piace e le riesce piuttosto bene. Dopo due lauree è confusa quanto prima, si è innamorata della linguistica ma le mancano le scienze, ama tante cose, troppe, è curiosa di tutto, patologicamente irrequieta e insoddisfatta. Tutto sommato, però, questa esistenza un po’ campata in aria le piace, non ha grandi aspettative e quindi neanche grandi delusioni; unico vero desiderio è quello di avere un cane ma non lo prende perché vuole che il loro incontro sia voluto dal destino, possibilmente in una notte di pioggia, se c’è sofferenza meglio. Ama le storie tristi.

È una scrittrice, questo l’ha sempre saputo, fin da bambina e addirittura prima di imparare a scrivere. In attesa del Grande Giorno, quello in cui pubblicherà il suo libro di racconti (un romanzo non potrebbe mai portarlo a termine, si stanca facilmente e cambia più idee che calzini – quelli un giorno intero in genere le durano), vaga da una parte all’altra – a volte del mondo, più spesso della casa – , mangia tanto da creare sospetti di tenia e lavora come bibliotecaria.

Giovanni Garuglieri

Giovanni Garuglieri è nato e vive a Firenze, nel quartiere di San Frediano. Si è dedicato allo studio dell’antichità classica e della Germanistica; tra i suoi interessi figurano il mondo dell’editoria e la riflessione sui sistemi politici. Ama conversare e passeggiare nella natura.

Teresa Merone

"Nata e cresciuta in una famiglia di artisti, padre pittore e madre pianista.

Non so dipingere né suonare.

Io scrivo e leggo, leggo e scrivo.

Ho una smodata passione per il giallo, cosa che probabilmente Freud imputerebbe all’incestuoso amore per mio padre. Detesto le acciughe e i capperi, la verdura tra i denti, il mio “doppio mento”. Amo, invece, il caffè, avere sempre un’opinione e le mani calde. Le mie parole preferite sono “quinquennio” e “quisquilia” che ogni tanto ripeto nella mia testa per calmarmi, nei momenti di forte stress. Ho conseguito la laurea triennale in Lingue, Lettere e Culture comparate presso l’Orientale di Napoli ed è proprio lì che ho cominciato a rimuginare sull’idea che non ci può essere vera amicizia se, al bar, si divide il costo del caffè. I miei difetti sono deliziosi, davvero: gesticolo animatamente anche per spiegare una cosa, in sostanza, triste, credo di avere sempre ragione e sono una portatrice sana di ansia e di sciagure. Ho anche degli aspetti positivi, ma non ne ricordo nessuno. Ma sicuramente li ho, da qualche parte."

Elisabetta Rizzo

Nata a Palermo, dove consegue la laurea in filosofia di primo livello, completa i propri studi presso l’Università di Bologna, con una tesi sul linguaggio simbolico in Ernst Cassirer. Durante il percorso universitario si dedica al concetto di spazio dal punto di vista conoscitivo, con particolare riferimento alla filosofia tedesca del Novecento e all’arte contemporanea. Dopo la laurea va a Bonn e ci rimane più di un anno, per approfondire la lingua e i temi che ama. Redige articoli di filosofia, recensioni e le piace scrivere racconti. È appassionata di letteratura, cinema e fumetto.

Rita Pisanello

Nata in un paesino della provincia di Lecce, da molto tempo vive a Siena con il marito e due figli. Dopo alcuni anni di esercizio della professione forense, ha scelto la vita più tranquilla del lavoro dipendente per poter dedicare tempo alla famiglia e in particolare ai figli. Attualmente impiegata nella pubblica amministrazione, si occupa di appalti pubblici e formazione professionale.

Il grande amore per la lettura e i libri l’ha portata ad appassionarsi all’attività di editing alla quale si dedica nelle tanto agognate ore libere.

Jessica Ferro

Jessica Ferro è nata a Foligno nel 1981 e risiede a Perugia, dove nel 2008 si è laureata in Tecnica Pubblicitaria all’Università per Stranieri. Dal 2012 lavora stabilmente come impiegata a Perugia, ma è da sempre appassionata di scrittura. Influenzata dai libri di Italo Calvino e Gianni Rodari, di cui ama la scrittura, negli ultimi anni si è dedicata alla stesura di racconti per bambini e ragazzi, spesso ispirati all'arte, in particolare da alcuni quadri di Chagall. A Febbraio del 2008 il sito della Scuola Holden ha pubblicato due suoi articoli sull’importanza della fantasia e del libro “Panta Rei” e “Fuori catalogo”. Nel 2010 la casa editrice Midgard di Perugia ha pubblicato un suo racconto dal titolo “Imparare a volare”. Per specializzarsi nel settore, dal 2013 frequenta un corso online sulla scrittura creativa mentre, di recente, uno su editing e tecniche di redazione e un altro sulla costruzione di un racconto organizzato dalla Scuola Holden. Nel mese di giugno 2015 la casa editrice 13Lab Edition LTD ha pubblicato il suo secondo racconto “La biblioteca dei libri salvati”.

Silvia Rosati

Silvia Rosati nasce a Isola del Liri, piccolo centro della Ciociaria, nel 1990. Frequenta il liceo scientifico e si innamora delle lezioni di filosofia della sua insegnante al punto da non poter fare altro che iscriversi, dopo la maturità, alla facoltà di Filosofia. Il caso ha voluto che si ritrovasse ad Urbino, città che la trascina in un’atmosfera surreale incantandola al punto da decidere di iniziare proprio lì gli studi universitari. Si laurea, dunque, in Filosofia e torna, un po’ sconsolata, in Ciociaria. Trascorre un paio di anni in completo smarrimento in cui si dedica totalmente alla lettura, non lasciando mai, seppur al di fuori del contesto accademico, la passione per la filosofia. Sicura solo di ciò che non le piace e di ciò che non vorrebbe, decide di proseguire gli studi filosofici all’università La Sapienza di Roma, in modo da riallontanarsi dal paesino e abbracciare più possibilità di vivere nelle sue totali incertezze.

Tommaso Ramella

Tommaso Ramella nasce a Genova da una famiglia genovese. Affetto dalla sindrome dell'indecisione, si iscrive a Psicologia e poi passa ad Antropologia, con l’idea di fare un dottorato in Sociologia. Gli unici punti fermi della sua vita sono il taekwondo, di cui è allievo e maestro, e la lettura, non solo di romanzi ma anche saggi, soprattutto di economia. Gli piace provare a capire in che direzione va il mondo, se ne esiste una. Da qualche anno si lancia in viaggi negli angoli più remoti del mondo: volontariato in Tibet, ricerca universitaria in India, allenatore di arti marziali in Mozambico, cercando di mescolare queste attività con il corso universitario in antropologia. Senza molto successo.

Ancora in cerca di un’idea che lo faccia stare fermo, adora le giornate di relax con un bel libro, magari sulla spiaggia, e le zingarate stile ‘Amici Miei’ fra le trattorie liguri.

Ilaria Biondi

Ilaria Biondi nasce a Parma nel 1974. Dopo gli studi liceali, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Bologna. Durante il Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate vive per lunghi periodi in Francia, dove approfondisce la conoscenza della lingua francese. Si occupa di traduzione letteraria e critica della traduzione, di letteratura francese e belga (in lingua francese) e letteratura tedesca dell’Ottocento. È appassionata di letteratura fantastica, science-fiction, letteratura al femminile, letteratura di viaggio, letteratura per l’infanzia e poesia. Collabora con riviste letterarie (Quaderni di Synapsis, Quaderni del CeSLiC , Comunicare Letteratura, Ottocento, Experience, Palazzo Sanvitale, Leggere Donna, Pagine Giovani, Progetto Babele, Future Shock) e portali culturali con articoli e recensioni.  Nel 2011 pubblica il volume Raymond Radiguet. Giovinezza perduta, eterna giovinezza per i tipi di Delta Editrice. Scrive componimenti poetici e occasionalmente partecipa a readings di poesia. Ama lavorare con i bambini e organizza periodicamente letture animate, corsi e laboratori.

È lettrice volontaria presso l’Ospedale dei Bambini della sua città.

Laurea in Lingue e Letterature Straniere e Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate. Appassionata di letteratura, traduce dal francese e scrive poesie, recensioni e articoli. Organizza letture animate e corsi per bambini.

Pia Elena Caprioli

Pia Elena nasce nel 1991 e trascorre la sua infanzia in una piccola cittadina della Basilicata, regione - si sa - sconosciuta ai più. Dall’età di quattro anni si dedica allo studio della danza, specialmente classica. Precocemente si innamora dei libri, del profumo della carta stampata e della scrittura. In piena adolescenza intraprende l’avventura classicista, che affronta con dedizione quasi assoluta fino al giorno della maturità, dopo la quale si trova davanti a un breve periodo di smarrimento e indecisione. Con le idee un po’ più chiare, si iscrive al corso di laurea in Lettere Moderne presso l’ateneo di Siena, dove ha conseguito il titolo il 29 settembre 2015, con una tesi di laurea sulla stampa femminile e femminista a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento. Durante questi anni universitari continua a danzare per passione, due volte la settimana, sotto la guida di un maestro eccezionale e in compagnia di ragazze favolose. Per un breve periodo contribuisce come redattrice al magazine di uRadio, la radio universitaria, e frequenta un corso su editing, correzione di bozze e tecniche di redazione. Progressivamente sviluppa una forte inclinazione e una incontenibile curiosità nei confronti dello studio del mondo femminile e femminista, dei diritti delle donne, dell’ostetricia e degli studi di genere. Partecipa con successo al concorso per la Summer School Prime prove di giornalismo, presso la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, a Milano. È pertanto senza abbandonare il suo amore profondo per la lettura e la scrittura che continua gli studi, alla ricerca del vero scopo della sua vita.



Valentina Masotti

Valentina nasce a Lugano 32 anni fa. Sin dall’infanzia consuma ingenti quantità di libri, guidata da un costante desiderio di conoscere e di scoprire.

Studia Relazioni Internazionali nelle Università di Pavia e Losanna nell’intento di comprendere e analizzare la complessità del mondo, riuscendoci inevitabilmente solo in minima parte. Si laurea nel 2012 con una tesi dedicata al futuro dell’integrazione europea.

Apparentemente metodica e razionale, può in realtà decidere di rivoluzionare la sua vita all’improvviso, sulla scia delle novità che si presentano sul suo cammino.

Ama la letteratura, i viaggi, la buona cucina e le passeggiate sulle spiagge normanne con la bassa marea.

Irene Trevisan

Nata nel Varesotto nel 1988, una nonna pugliese e l’altra milanese, ognuna con il proprio colorito dialetto, e aggiungiamo pure una zia francofona: sin da subito ho provato una forte curiosità nei confronti del linguaggio, dei luoghi e delle tradizioni. All’età di 17 anni, mi si è presentata l’occasione di studiare un anno all’estero e ho colto la palla al balzo: Francia. Perché io sono così, non ho un programma prestabilito, vivo sull’onda delle cose che mi capitano e delle opportunità che mi si presentano. A Saint Quentin stringo amicizia con una ragazza cinese, lo step successivo quindi è un trasferimento a Venezia per studiare Lingue Orientali all’Università Ca’ Foscari. Il che mi ha condotta a Pechino per ultimare gli studi. Alla fine di questo girovagare, ho capito che quello che stavo cercando inconsciamente non era un posto fisico, ma qualcosa dentro di me, e lo avevo trovato. Da qualche anno ho fatto ritorno nella mia città natale, irresistibile il richiamo della famiglia e delle origini. Mi sono trasferita nella casa che era della mia nonna pugliese, dove ho creato la mia famiglia: ho uno splendido marito, da poco anche un bambino, Edoardo, senza dimenticare il mio fedele cane Bob. Mi occupo di traduzioni e interpretariato per il settore industriale locale. Dedico il mio tempo libero alle persone che amo, al mio giardino e alla lettura di buoni libri.

Marina Ristè

Coltiva la passione per l’arte fin dall’adolescenza; nel corso degli anni, ha ottenuto numerosi riconoscimenti per le sue opere: poesie, canzoni, favole e romanzi; ha frequentato tre anni un corso di teatro e due corsi sulla scrittura creativa che sono serviti a completare il suo sviluppo creativo.
Non limita la fantasia ad un solo genere: gialli, fantasy, fantascienza, rosa, racconti ma soprattutto romanzi d’amore, filo conduttore di tutte le sue opere
Le sue pubblicazioni varie fra racconti, romanzi, poesie e favole sono fino a questo momento diciassette, ma le sue opere diventano anche sceneggiature dove una in particolare ha passato la prima selezione di un concorso cinematografico; il suo impegno è soprattutto per la sua passione, ma continua ad aiutare altri autori che le richiedano prefazioni, recensioni e articoli per aiutarli ad emergere.
La sua formazione soprattutto dopo i due corsi sulla scrittura creativa che ha conseguito con successo, sono riusciti a rendere importante il corso di teatro che completa il suo talento nell’immergersi in situazioni e descrivendo con interesse i suoi personaggi e le loro vicende; infatti  
La sua formazione artistica comprende anche un corso di teatro che ha frequentato per tre anni.

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